INTERVISTA su MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE


Ecco il podcast dell’intervista radio a Umberto Migliaccio sul nostro ultimo documentario MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE.
Buon ascolto!

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25 APRILE. LIBERAZIONE E SCIOPERO DEI DATI


partizan

Per mere ragioni anagrafche non siamo stati partigiani, ma per i partigiani, per non perdere memoria delle loro gesta e dei valori che le hanno sostenute, abbiamo realizzato tre flm documentari che narrano le loro esperienze umane e politiche attraverso le loro parole, i loro corpi, il loro sguardo sul passato e, soprattutto, sul presente. Dall’incontro con chi ha fatto la Resistenza abbiamo appreso almeno un paio di cose: la prima è che stando a casa non si ottiene nulla; la seconda, come diceva Giovanna Marturano, la protagonista di Bimba col pugno chiuso, è che i cambiamenti camminano con le gambe delle persone.

Il 25 aprile si festeggia la Liberazione dal fascismo, ma non si può non denunciare che la deriva verso una nuova forma di totalitarismo era già in atto prima della pandemia e che questa crisi ha accelerato in modo vertiginoso questo processo. Una società artifciale che, ben oltre la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, ci mette di fronte al germe accattivante e vorace di un totalitarismo tecnologico che, a differenza di quelli ideologici del Novecento, invade e colonizza il luogo fondamentale della libertà, quello delle relazioni umane.

L’assenza quasi totale di spirito critico verso le misure prese dagli Stati per fronteggiare la pandemia è determinato dall’assuefazione a cui siamo indotti da un utilizzo compulsivo dei social media e, più in generale, della tecnologia digitale. Non abbiamo più nessuna aderenza con la realtà, siamo sostanzialmente indifferenti alla privazione della libertà che in questa fase va ben oltre le ragionevoli misure di contenimento del contagio. Tutto questo è possibile perché passiamo on line la totalità del nostro tempo di veglia, in una sorta di sonno perenne, ingegnerizzati per vivere un eterno presente virtuale.

E’ evidente che gli Stati, le cui politiche sono ormai totalmente orientate dagli interessi delle poche grandi aziende private che progettano e governano la cosiddetta innovazione digitale, sono molto solerti ed effcienti nel reprimere la vita sociale e la dimensione umana delle nostre relazioni, la stessa solerzia con la quale negli ultimi decenni hanno devastato lo stato sociale, sacrifcato sull’altare del culto neoliberista, a cominciare da quel sistema sanitario pubblico a cui oggi governi e media compiacenti si appellano con la retorica dell’eroismo. L’epidemia e l’emergenza sanitaria che ne è derivata hanno messo a nudo l’inadeguatezza di un modello, quello capitalista, che antepone il proftto al bene comune. Capiremo che l’obiettivo non è tornare alla normalità, perché è la normalità il problema?

In Italia è stata decisa una nuova misura “di sicurezza”, l’installazione negli smartphone dell’applicazione Immuni, ulteriore passo avanti verso il modello cinese. In Cina attraverso il controllo digitale esiste una società a punti come le nostre patenti di guida. Non c’è ambito della vita quotidiana che non sia soggetto a osservazione. Ogni clic, ogni acquisto, ogni contatto, ogni attività sui social network è controllata. Quelli che attraversano il semaforo rosso, quelli che hanno a che fare con i critici del regime o quelli che fanno commenti critici sui social network perdono punti. Quindi banali comportamenti quotidiani possono diventare in realtà molto pericolosi per la “reputazione” dei cittadini. Al contrario, coloro che acquistano cibo sano online o leggono giornali legati al regime ricevono punti. Chiunque abbia abbastanza punti ottiene un visto di viaggio economico o crediti. Viceversa,chiunque scenda sotto un certo numero di punti potrebbe perdere il lavoro. In Cina, questa sorveglianza sociale è possibile perché esiste uno scambio illimitato di dati tra Internet, i provider di telefonia mobile e le autorità. Non esiste praticamente alcuna protezione dei dati. Il termine “sfera privata” non appare nel vocabolario cinese.

Adesso noi avremo un’applicazione che sarà volontaria ma che, inserita in contesti obbliganti magari decisi dai De Luca di turno (non hai la app non puoi prendere il bus, ad esempio), ci traccerà e, a seconda dei calcoli dell’algoritmo, ci darà una o più settimane da trascorrere in regime di detenzione domiciliare. Questo teatro dell’assurdo lo stiamo già vedendo con i vari obblighi della mascherina, più o meno stringenti a secondo di come si sveglia il presidente di Regione o il sindaco di turno.

Le crisi sanitarie si risolvono con una Sanità pubblica ed effciente, non con il totalitarismo digitale che nulla ha a che fare con la cura delle malattie ma è esso stesso la peggiore delle pesti. Chi dice che il fine giustifca i mezzi è quantomeno intellettualmente miope. Il fne non si raggiunge mai, tra le altre cose in questo caso il fallimento è assoluto, solo il mezzo conta. Solo come viviamo dà senso alla nostra esistenza e non eventualmente come abbiamo cercato di non morire.

Per cui invitiamo tutte e tutti ad una rifessione e a compiere un gesto simbolico di consapevolezza per il 25 aprile, uno SCIOPERO DEI DATI.

Nel giorno in cui si festeggia la Liberazione liberiamoci dal tracciamento totalitarista e spegniamo internet e i social media. Cantiamo dal balcone Bella Ciao, se vogliamo evadiamo in clandestinità dalle nostre reclusioni fisiche o anche solo da quelle mentali, ma torniamo alla realtà, magari fosse solo anche per qualche ora.

Per cui il 25 aprile scioperiamo e facciamo scioperare!

W LA LIBERTA’. W LA RESISTENZA. ANTIFASCISTI SEMPRE!

Todomodo (gruppo d’affnità)

Per chi fosse interessato, i nostri documentari sono visibili qui (ma il 25 aprile fate altro)

BIMBA COL PUGNO CHIUSO: https://streeen.org/flm/bimba-col-pugno-chiuso/
MA L’AMOR MIO NON MUORE: https://streeen.org/flm/ma-lamor-mio-non-muore/
DI LOTTA SI VIVE: https://vimeo.com/r/2DGk/dDNvdDVpLm

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Il flyer di MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE


Ecco il flyer per la campagna di produzione dal basso, realizzato da Maurizio Ribichini.

flyer web

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Intervista radio a Visionari


Se volete sapere qualcosa in più sul nuovo progetto di Todomodo, MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE, eccovi un’intervista radio a Umberto Migliaccio, fatta da Federico Raponi per la trasmissione visionari di Radio Onda Rossa:

https://tuttascena1.wordpress.com/2019/03/16/umberto-migliaccio-magnifiche-sorti-e-progressive-in-crowdfunding/

 

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MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE su Alias


Si incomincia a parlare del progetto MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE e della relativa campagna di produzione dal basso.

Sabato 9 marzo è uscito un box su Alias, l’inserto culturale del quotidiano Il Manifesto.

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Nuovo progetto, nuova campagna di crowdfunding


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Da oggi inizia la campagna di sostegno per la realizzazione del nostro nuovo progetto documentario, MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE, qui la pagina su cui leggere il progetto e sostenerci:

https://www.produzionidalbasso.com/project/magnifiche-sorti-e-progressive/

 

Questo il promo:

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LA MORTE MI FA RIDERE. LA VITA NO. proiettato a Torino il 24 aprile


ciampi giovane

Nuova proiezione del nostro doc LA MORTE MI FA RIDERE. LA VITA NO. a Torino.

Questa volta sarà nella sala Poli del Centro Studi Sereno Regis, il 24 aprile 2015, con doppia proiezione, alle 18 e alle 21.

Per maggiori informazioni vedi qui.

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La Trilogia Resistente ora visibile online


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Per chi fosse interessato ad una delle nostre produzioni sulle donne e gli uomini che hanno partecipato alla Resistenza, ora tutti e tre i documentari sono disponibili on demand sulla piattaforma Vimeo.

Avete due possibilità, vederli in streaming o scaricarne una copia, a prezzi veramente popolari. Seguite i link:

BIMBA COL PUGNO CHIUSO

DI LOTTA SI VIVE

MA L’AMOR MIO NON MUORE

Buona visione!

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Trilogia Resistente


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Il NUOVO CINEMA ELIO di Calimera (LE) insieme a D’AUTORE (Circuito regionale delle sale cinematografiche di qualità) hanno organizzato la prima rassegna completa della nostra “Trilogia Resistente” ovvero i 3 documentari che abbiamo realizzato a partire dal 2005 su storie e percorsi esistenziali di partigian*.
E’ una trilogia “di fatto”, non pensata a priori, ma frutto dei percorsi e degli incontri che ci hanno portato in questi 9 anni ad incontrare molti resistenti, ad incrociare i nostri sguardi, ad ascoltare le loro parole, a confrontarci sulla loro storia e soprattutto sul presente.
Senza memoria non c’è futuro.
“IN PRINCIPIO ERANO I RIBELLI” 
2 giugno – BIMBA COL PUGNO CHIUSO
4 giugno – MA L’AMOR MIO NON MUORE
6 giugno – DI LOTTA SI VIVE
Buona Visione.
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Gli Invisibili #02 – Una serata dedicata a Piero Ciampi


ciampi giovane

Gli Invisibili #02 – Una serata dedicata a Piero Ciampi

Luca Mandrile e Umberto Migliaccio presentano

La morte mi fa ridere, la vita no. Piero di Livorno

26 febbraio ore 21,00, Cecchi Point – Hub Multiculturale

Via Antonio Cecchi 17, Torino – Ingresso libero

Nell’ambito della programmazione cinematografica del Cecchi Point – Hub Multiculturale coordinata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema e da Videocommunity, mercoledì 26 febbraio alle ore 21,00 è in cartellone il secondo appuntamento della rassegna Gli Invisibili curata dal regista Stefano Grossi. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili in sala.

Ospiti d’eccezione i registi Luca Mandrile e Umberto Migliaccio che presenteranno il film La morte mi fa ridere, la vita no. Piero di Livorno dei TodoModo (collettivo cinematografico composto da  Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio). Il documentario è stato realizzato con il fine di recuperare la memoria di un artista dimenticato e misconosciuto come Piero Ciampi. Livorno, la sua città d’origine e fonte di continua ispirazione per le sue poesie e canzoni, è stata per gli autori il luogo nel quale incontrare e raccogliere le testimonianze di quei livornesi che ricordano gli anni vissuti da Piero Ciampi tra le strade, le osterie ed il porto della città. Un rapporto, quello tra il cantautore e Livorno che, nonostante gli anni vissuti a Parigi, Milano e Roma, non è mai venuto meno e ne ha segnato profondamente la vita e l’opera.

“Il nostro – dichiarano gli autori  – è stato anche un viaggio alla scoperta di quella sorta di isola che è Livorno, di cui Piero Ciampi con la sua stessa esistenza, oltre che con le sue poesie e canzoni, ne incarnò appassionato e dissacrante lo spirito di ironica insubordinazione di chi non si prende mai troppo sul serio. Piero Ciampi è stato un’artista unico, un poeta nei gesti. Proprio per questo motivo, è stato un personaggio scomodo nella scena culturale italiana e purtroppo sia in vita che dopo la sua morte, non ha ricevuto l’attenzione che si sarebbe meritato. Chiunque lo ascolti però, per la prima volta, non può rimanere indifferente, o lo si odia o lo sia ama.”

La proiezione sarà preceduta da Diari del Novecento – Alda Merini (2009, 3’) di Stefano Grossi.

Per maggiori informazioni: http://www.cecchipoint.it/cinema@cecchipoint.it – 3475646645

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