Ma l’amor mio non muore

 

un documentario di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio

prodotto da Tekfestival e Todomodo

Attraverso le storie di vita di alcuni partigiani e partigiane che parteciparono alla Resistenza nella zona del Cuneese, si racconta quell’esperienza di ribellione e di lotta vissuta da una generazione cresciuta interamente durante il ventennio della dittatura fascista. Chi sono e come vivono oggi i protagonisti di allora, come leggono gli avvenimenti di quegli anni anche alla luce dei continui tentativi revisionistici e più in generale di fronte al crescente rischio dell’oblio?

FESTIVAL

TekFestival, 2007

DISTRIBUZIONE

Distribuito dal circuito Documè di Torino

Distribuzione homevideo Edizioni Terresommerse

CREDITS

Soggetto, regia, fotografia, suono e montaggio: Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Umberto Migliaccio

Montaggio del suono e mix:  Stefano Grosso

Musica: Sergio Simeoni

Progetto fotografico: Luca Prestia

SD/60’/2007

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